Parrocchie di Racconigi, Murello e Foresto

"Io non sono che una piccola Matita nelle Mani di Dio" – Madre Teresa di Calcutta

Bonus facciate

Mar 21, 2022

Il recupero delle facciate delle tre chiese cittadine del centro storico, Gesù, Madonna della Porta, San Giovanni Decollato, è in ampia progressione.

Nella sua complessità (stiamo parlando di opere barocche, molto deteriorate nel tempo) e nel rigore dei processi di restauro (il tutto sotto l’osservazione della Sovrintendenza ai beni culturali), il lavoro che si sta effettuando è al contempo estremamente affascinante.

Un lavoro manuale, artistico, preciso. La ricostruzione di ogni singolo elemento decorativo, deteriorato dal tempo, trasmette l’emozione di un’opera d’arte come appena realizzata.

Un’opera importante che chiede un’impegno economico ingente, circa 500.000 €.

Impossibile contare sulle forze parrocchiali se non si avesse avuto la possibilità di accedere al cosiddetto Bonus Facciate, che andrà a coprire il 75% del costo complessivo.

CHE COS’E’ IL BONUS FACCIATE AL 90 % e perché copre solo il 75 % ?

Pensiamo sia importante informare con semplice chiarezza il funzionamento del Bonus di stato.

Per poter usufruire dell’agevolazione è necessario aver la possibilità di esigere dallo stato un credito, che a sua volta restituisce al creditore tramite restituzione sulle imposte dovute. Questo presuppone che l’ente richiedente abbia un fatturato come reddito d’impresa a cui corrisponde annualmente delle tasse, da cui detrarrà il credito maturato attraverso il Bonus.

Purtroppo gli enti come la parrocchia non producono reddito. Cioè le chiese non hanno entrate fisse e calcolabili perché non hanno la possibilità di commerciare nulla. Quindi la parrocchia non potrebbe esigere alcun credito perché non avendo reddito, non matura tasse. Ma senza tasse non può richiedere il bonus da cui andrebbe a scalare…

L’allora governo Conte prevedette l’inserimento nei Bonus anche degli enti senza scopo di lucro attraverso la possibilità di “vendere” il proprio credito maturato.

In questo modo il credito che si andasse a maturare, anziché essere riscosso dall’ente no profit che non può esigerlo, potrà essere riscosso da un altro ente capace di farlo…

Nel caso specifico la parrocchia ha ceduto il proprio credito a una Banca, la Cassa di Risparmio di Savigliano, che ha comprato il credito della parrocchia all’80% del 90 % che riceverà.

Dunque la Banca riceverà il 90 % della cifra totale di spesa sostenuta dalla parrocchia, ma a quest’ultima verrà ancora sottratto un 15 % circa che corrisponde alle condizioni bancarie per la cessione del credito.

QUANTO DENARO DOVRA’ DUNQUE ELARGIRE LA PARROCCHIA PER LA BUONA RIUSCITA DEI LAVORI?

L’operazione finale, una volta ottenuti i contributi statali attraverso la banca che ha comprato il credito, costerà alla parrocchia 150.000 € circa.

COME VERRANNO REPERITE QUESTE RISORSE?

Si coglie l’occasione per ringraziare vivamente alcuni attori che hanno fin da subito voluto sostenere la parrocchia in quet’impresa.

  • il fondo 8×1000 della chiesa Cattolica ha contribuito con 20.000 € a fondo perduto. Nel ringraziare raccomandiamo di non dimenticare di firmare la scelta dell’ 8×1000 durante la dichiarazione dei redditi. Non è la prima volta che la chiesa Cattolica investe concretamente sul nostro territorio e ci sostiene. Nello stesso periodo un’importante erogazione è stata concessa per la gestione del doposcuola cittadino
  • La fondazione CRS che oltre ad aver accettato di accompagnare l’ente Parrocchia per tutto l’iter necessario all’acquisizione del credito da parte dello stato, attraverso la fondazione CRS ha emesso dei buoni solidali, al cui termine di vendita, una quota percentuale sarà donata per la parziale copertura delle spese.
  • La Fondazione CRT che parteciperà anch’essa con una quota solidale
  • Tutti i singoli benefattori che aiuteranno a terminare l’impresa
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