BEN VENUTO DIACONO BATTISTINO

BEN VENUTO DIACONO BATTISTINO!

Domenica 4 marzo alla messa delle 10.30 una nuova figura è comparsa al fianco di d.Maurilio.
Indossando camice bianco e una stola trasversale sulla spalla sinistra, è lui che ha officiato i battesimi dopo la Messa Granda.
Sabena Battista (Battistino per tutti), è stato ordinato diacono permanente dal cardinal Severino Poletto il 19 novembre del 2000.
Ha 66 anni e da 18 è consacrato nel primo grado dell’ordine.
Abita nella sua abitazione di Marene e collabora con le parrocchie della nostra unità Pastorale (Up.52).

MA CHI È IL DIACONO E CHE COSA FA?

Del “diaconato” se ne parla già nel libro delle primissime comunità cristiane, “Gli Atti degli Apostoli al capitolo 6”. Nei secoli questa figura si è arricchita di significati ed oggi il diaconato è un grado del sacramento dell’Ordine; gli altri due sono il presbiterato e l’episcopato. Può costituire una tappa intermedia verso il sacerdozio (diaconato transeunte, cioè di passaggio) o rimanere un ruolo di “servizio” nella vita liturgica e pastorale e nelle opere sociali e caritative (diaconato permanente).

A questa seconda dimensione appartiene il diac. Battistino.

Proprio come per i preti e i vescovi anche i diaconi ricevono una vera e propria “ORDINAZIONE” (il primo grado dell’ordine, appunto).
Sebbene lungo la storia della chiesa il diaconato non ha sempre avuto la medesima rilevanza, fu il Concilio Vaticano II (Lumen Gentium 29) a ribadirne l’importanza.

QUALI SONO I COMPITI DEL DIACONO?

Il ministero del diacono è sintetizzato dal Concilio Vaticano II con la triade “diaconía della liturgia, della predicazione e della carità”, con cui serve “il popolo di Dio, in comunione col vescovo e con il suo presbiterio”.

Pertanto, il diacono, “secondo le disposizioni della competente autorità”, può “amministrare solennemente il battesimo, conservare e distribuire l’Eucaristia, assistere e benedire il matrimonio in nome della Chiesa, portare il viatico ai moribondi, leggere la Sacra Scrittura ai fedeli, istruire ed esortare il popolo, presiedere al culto e alla preghiera dei fedeli, amministrare i sacramentali (le benedizioni, ad esempio, ndr), presiedere al rito funebre e alla sepoltura. Essendo dedicati agli uffici di carità e di assistenza, i diaconi si ricordino del monito di S. Policarpo: ‘Essere misericordiosi, attivi, camminare secondo la verità del Signore, il quale si è fatto servo di tutti’” (Lumen Gentium 29).